Biblioteca della Polizia di Stato - Genova Bolzaneto - Centro Memorie del Novecento “Biblioteca Palatucci”

Immagine esterno biblioteca (Ingresso caserma VI Reparto Mobile)
Gestione biblioteca: 
statale
Referente amministrativo: 
Dirigente VI Reparto Mobile in carica
Referente di biblioteca: 
Sovrintendente Capo Riccardo Gazzaniga
Telefono: 
010 7239206
010 7239 (centralino)

Sezioni

  • bambini e ragazzi
  • moderna
  • raccolte specialistiche
Note a sezioni: 

Fondo specializzato sulla Memoria del Novecento, sottosezioni: Colonialismo, Genocidio Armeno, Prima Guerra Mondiale, Repubblica Sociale, Seconda Guerra Mondiale, Fascismo, Nazismo, Shoah, Foibe, Storia Repubblicana, Conflitti Contemporanei.

Servizi

  • fotocopie
  • lettura in sede
  • prestito gratuito
  • prestito inter-bibliotecario
  • prestito intersistemico
Note a servizi: 

Come disposto dal Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 3 dicembre 2020 (art. 1, comma 10, r) la Biblioteca riapre al pubblico su prenotazione.

Navigazione on line, prestito intersistemico (gratuito con "servizio bibliobus", con invio gratuito e restituzione a carico del ricevente negli altri casi), prestito inter-bibliotecario (con invio gratuito e restituzione a carico del ricevente), visite scolaresche a biblioteca e caserma (previa prenotazione).

Biblioteca "Palatucci" - Centro Memorie del Novecento

Via Sardorella 57 - 16162 Genova

Accessibilità:

Con rampa per disabili.
NOTA BENE: La biblioteca è collocata all'interno della caserma del VI Reparto Mobile. Per tutti gli utenti è necessaria identificazione all'accesso della caserma.
Verificare sempre telefonicamente la presenza di operatori in biblioteca in quanto il personale può essere preposto ad altro impiego per servizi di polizia.

Aperture pomeridiane in base a turnazioni settimanali del personale.

Chiuso per allerta: ROSSA

Orario:

mattinopomeriggio
Lunedì9.00 - 13.00chiuso
Martedì9.00 - 13.00chiuso
Mercoledì9.00 - 13.00chiuso
Giovedì9.00 - 13.00chiuso
Venerdì9.00 - 13.00chiuso
Sabatochiusochiuso

Spazi:

Sala con schermo televisivo e 25 posti a sedere interno alla biblioteca.
Aula Magna della caserma con video proiettore e 70 posti per eventi di maggior rilevanza.

Gallery

Immagine esterno biblioteca (Ingresso caserma VI Reparto Mobile)
Immagine esterno biblioteca 2
Immagine targa biblioteca
Immagine interno biblioteca
Immagine interno biblioteca 2
Immagine interno biblioteca 3
Immagine interno biblioteca 4
Immagine esterno biblioteca 3
Immagine interno biblioteca 5
Foto di Giovanni Palatucci
Immagine del murales con gli autori (studenti del Klee) e gli ospiti dell'inaugurazione
Note: 

La biblioteca è intitolata a Giovanni Palatucci (Montella, 31 maggio 1909 – Dachau, 10 febbraio 1945) che è stato prima un poliziotto italiano, poi vice commissario aggiunto di pubblica sicurezza. Giovanni Palatucci è Giusto tra le nazioni in Israele dal 1990, Medaglia d'oro al merito civile della Repubblica Italiana dal 1995 e Servo di Dio presso la Chiesa cattolica dal 2004.

Inizialmente addetto all'ufficio stranieri dal 12 novembre 1937 e poi reggente della Questura di Fiume sino al 13 settembre 1944.
Nella sua posizione ebbe modo di conoscere l'impatto che le leggi razziali ebbero sulla popolazione ebraica. In quel contesto, cercò di fare quello che la sua posizione gli permetteva, creando attraverso una rete di amici una strada per salvare tanti ebrei dai campi di sterminio. Un calcolo approssimativo ha stimato in più di 5.000 il numero di persone che Giovanni Palatucci aiutò a salvarsi durante tutta la sua permanenza a Fiume.
Si preoccupò anche dell'istituzione di uno "Stato Libero di Fiume", per far sì che questo territorio, che correva il rischio di dover venir ceduto dall'Italia alla Jugoslavia, mantenesse una sua indipendenza.
Fu proprio con l'accusa formale di cospirazione e intelligenza con il nemico in seguito al «rinvenimento di un piano relativo alla sistemazione di Fiume come città indipendente, tradotto in lingua inglese» che il 13 settembre 1944 venne arrestato dai militari tedeschi e tradotto nel carcere di Trieste. Il 22 ottobre venne trasferito nel campo di lavoro forzato di Dachau, con il numero 117826, dove morì di stenti il 10 febbraio 1945, 78 giorni prima della liberazione del campo, a soli 36 anni.

Il 29 ottobre 2019 è stato inaugurato un grandissimo murales, collocato nel giardino della biblioteca “Palatucci”, realizzato dagli studenti del Liceo Artistico “Klee Barabino”.
Il murales è frutto di un inedito progetto di alternanza scuola–lavoro che ha visto uno scambio culturale tra l’istituto genovese e il VI Reparto Mobile della Polizia di Stato di via Sardorella, che ha ospitato gli studenti per un percorso di educazione alla legalità, durante il quale gli studenti hanno lavorato sul tema della Memoria in chiave ligure raffigurando personaggi significativi per la storia di Genova:

  • i Martiri di Cremeno, caduti in uno dei primi episodi di Resistenza militare italiana nelle ore seguenti l’Armistizio,
  • Giovanni Palatucci, ultimo questore di Fiume morto a Dachau che a Genova aveva prestato servizio,
  • Guido Rossa, sindacalista ucciso a Genova dalle Brigate Rosse;
  • Sandro Pertini, presidente della Repubblica e partigiano, nato in Liguria.