Lavagna, Biblioteca comunale"G.Serbandini Bini", mercoledì 25 febbraio - ore 17.30 - Fulvio Rombo e Fulvio Di Sigismondo presentano i loro due ultimi romanzi

23/02/2026

Lavagna … a tutto libri!
Proseguono gli appuntamenti di promozione della lettura promossi dall’Assessorato alla Cultura in collaborazione con le realtà aderenti al Patto per la lettura della Città di Lavagna.

Mercoledì 25 febbraio 2026 , alle ore 17. 30 presso la Biblioteca G. Serbandini Bini, Sala delle Ardesie - P.zza Ravenna, 3, un appuntamento in giallo con Fulvio Rombo che presenterà il suo libro Oniride. Un’altra indagine di Genio e Nina (Golem, 2025) e Fulvio di Sigismondo che presenterà La prima volta è un inganno (Golem, 2025).

Fulvio Rombo, scrittore sanremese, attualmente esercita la professione di psicoterapeuta. Nel 2017 ha vinto il premio “Giallo Barga”, all’interno del premio letterario “Garfagnana in Giallo”, con La terrazza, per il miglior racconto con ambientazione libera. Nel 2022 Ayahuasca il primo romanzo in cui compare Pietro Genovese, ha vinto il primo premio al “Garfagnana in Giallo 2022 – sez. classico”. Nel 2023 ha pubblicato il sequel Profanazione, che si è aggiudicato nel 2024 il terzo posto nel premio letterario “Giallo Trasimeno”.

Con Oniride, terzo e conclusivo capitolo della trilogia di Genio e Nina, porta a compimento un viaggio iniziato con i primi due volumi della saga, regalando ai lettori un epilogo intenso, visionario e ricco di emozioni.

Pietro Genovese, Genio per gli amici, una sera tornando a casa trova ad aspettarlo il vecchio amico Pigna e una misteriosa donna di nome Marcella. I due cercano di coinvolgerlo in un enigma che ha il sapore di un giallo inquietante. Il professor Bruno Invernizzi è morto, precipitato da un cavalcavia mentre percorreva un tratto di autostrada. A complicare la situazione, poco dopo la morte di Invernizzi, sono due suoi alunni, Lucio e Selene, scomparsi nel nulla dopo aver partecipato a un evento misterioso chiamato Oniride.

Un romanzo avvincente, grazie a una scrittura evocativa e a personaggi profondamente umani, immersi in un universo narrativo dove il confine tra sogno e realtà si fa sempre più sottile.

Fulvio Di Sigismondo, sestrese, è educatore e formatore, si occupa del coordinamento di spazi e servizi rivolti a giovani e adolescenti e della progettazione di azioni riguardanti le politiche giovanili. Ha pubblicato due saggi sul tema dell’educazione e delle pratiche di lavoro sociale con i giovani:Tutto si muove da dentro, un nuovo incontro tra generazioni, (2017) e Noi andiamo, l’irrinunciabile memoria del futuro (2019).
Eravamo soli è il suo primo romanzo, a seguire Città d’acciaio.

La prima volta è un inganno, l’ultima opera di Fulvio Di Sigismondo è una storia di fuga, d'identità in frantumi e di rinascite silenziose.

Il protagonista della storia, Fosco, è un chitarrista blues di talento, reduce da una vita consumata tra concerti, eccessi e fughe. Sul palco è una furia creativa; fuori, un uomo a pezzi. Tra allucinazioni, incubi ricorrenti e notti insonni, si trascina nel tentativo disperato di tenere insieme ciò che resta della sua anima. Al termine di una serata incontra Petra, una donna magnetica e ambigua, e ne resta folgorato, ignaro che quel volto seducente nasconda una realtà pericolosa, legata a un'organizzazione criminale. Fosco si ritrova così in bilico tra desiderio e autodistruzione, tra le note del blues e le ombre di un mondo violento da cui è costretto a fuggire.

Un noir esistenziale e lirico che vibra tra amore e perdita, fra incubo e redenzione, fra la voglia di vivere e la paura di farlo.

Introduce Paola Serra.

Informazioni aggiuntive
Date eventi: 
25/02/2026

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